Eurocomach e Fabbri SRL: l’evoluzione del cantiere nel Sud Italia

Dall’officina meccanica alla consulenza per i grandi sottoservizi: incontriamo Fabbri SRL, punto di riferimento Eurocomach per il Sud Italia. Una realtà che ha fatto del service e della prontezza d’intervento la propria bandiera.

Un’assistenza che nasce “sul campo”

La concessionaria Fabbri ha una storia radicata nella meccanica. Questa competenza tecnica si traduce in una capacità unica di comprendere le macchine e, soprattutto, le esigenze di chi le guida. Con una copertura che va dalla Puglia alla Basilicata, Fabbri non si limita a vendere: garantisce che il lavoro non si fermi mai.

Abbiamo intervistato Antonio Fabbri, amministratore dell’omonima azienda, per capire come Eurocomach abbia contribuito alla loro crescita.

L’intervista: la parola a Fabbri SRL 

E: Voi avete una storia importante che nasce dall’officina meccanica. Quanto conta questa competenza nel vostro servizio post-vendita? 

Per noi l’assistenza tecnica è al primo posto. La Fabbri nasce come officina, e questo DNA ci porta a mettere il servizio post-vendita alla base di tutto. Oggi siamo anche rivenditori di ricambi online, ma il vero valore lo diamo in cantiere.

Il cliente si lega a noi perché sa di non essere mai abbandonato: offriamo un supporto diretto e proattivo per garantire che la macchina sia sempre operativa. Gestire il service con competenza e tempestività è ciò che ci permette di trattare ogni cliente ‘con i guanti bianchi’

E: Qual è il valore di avere un rapporto diretto con il Service di casa madre?

È fondamentale. Siamo molto diretti con il service Eurocomach e lavoriamo in stretta sinergia con i loro tecnici e responsabili qualità. Questa collaborazione ci permette di intervenire con rapidità anche di fronte alle sfide dell’elettronica moderna.

Il nostro obiettivo comune è ridurre al minimo il fermo macchina: quando un cliente ha un problema, noi siamo pronti a intervenire subito, a volte anticipando le soluzioni per far sì che il cantiere non si fermi mai. È questa reattività che fa scegliere di nuovo Eurocomach.

E: Parlando di prodotto, cosa differenzia Eurocomach agli occhi di un operatore pugliese o lucano?

Oltre all’estetica accattivante, sono le prestazioni a convincere. Le macchine Eurocomach offrono una forza e una velocità superiori rispetto ai concorrenti.

Il vero salto di qualità lo abbiamo fatto con la personalizzazione: soluzioni come l’impianto trincia sui piccoli o i bracci a triplice articolazione hanno creato una distanza netta con gli altri marchi. Sono macchine che permettono applicazioni che prima erano impensabili.

E: Quali sono i settori trainanti nel vostro territorio e quali modelli vediamo più spesso all’opera?

In Puglia e Basilicata lavoriamo molto sulle ristrutturazioni e sui sottoservizi. Nel Salento, ad esempio, i modelli compatti come il 12ZT o il 18ZT sono ideali per i cantieri urbani. Quando invece passiamo ai sottoservizi – acquedotti, fibra ottica, energia – le macchine tra le 3,5 e le 6,5 tonnellate diventano protagoniste.

In questi contesti, l’escavatore diventa una macchina multifunzione: grazie alle potenze idrauliche di Eurocomach, i nostri clienti montano frese, trivelle e attrezzature specifiche trasformando il mezzo in un vero centro servizi mobile.

Munaretto & Eurocomach: l’escavatore si fa robot

Nel cuore del Vicentino, dove l’edilizia significa precisione e gestione di spazi angusti, la partnership tra Munaretto ed Eurocomach  ha radici profonde. Una collaborazione decennale nata sotto il segno del “su misura” italiano, che oggi si evolve per rispondere a una sfida epocale: la carenza di manodopera e la necessità di automazione. Abbiamo parlato con Mauro Munaretto, a capo dell’omonima ditta, per capire come la tecnologia stia cambiando il lavoro sul campo.

Un Marchio “Sartoriale” per il Mercato Italiano

Per Munaretto, la scelta di Eurocomach è stata mirata. In un mercato dominato da giganti globali, l’identità italiana del brand rappresenta un vantaggio competitivo concreto.

Eurocomach è un marchio italiano tagliato esattamente sulle esigenze del nostro mercato. Il prodotto è studiato e sviluppato per noi: lo vedi dalle macchine girosagoma e dalla flessibilità nella personalizzazione. Se un cliente vuole una macchina di un colore particolare, Eurocomach risponde: ‘Si può fare’.

La tecnologia che fa vendere: il noleggio come Test Drive

Mauro Munaretto ha una visione chiara sulla qualità tecnica: non si risparmia sulle prestazioni, perché una macchina che lavora bene è la miglior pubblicità possibile. Un esempio? La pompa a portata variabile sul piccolo 14SR.

Abbiamo sempre puntato sulla macchina più performante, anche nel parco noleggio. Se dai al cliente una macchina economica, scattosa e senza forza, l’immagine del marchio ne risente. Se invece offri un prodotto che funziona perfettamente, il cliente torna e compra. Il nostro 14SR passa per le porte da 80 cm, ha una pompa a portata variabile che fa la differenza: quando l’operatore la usa, se ne accorge subito.

Il Braccio Triplice: L’Evoluzione verso il “Robot di Cantiere”

Uno dei punti di forza discussi con Munaretto è la geometria delle macchine, in particolare il braccio triplice, disponibile su tutta la gamma, dai 19 ai 100 quintali.

L’escavatore sta diventando il robot di cantiere. Una volta serviva solo per scavare, oggi è un porta-accessori: pinze, martelli, trince. In un momento in cui il personale scarseggia in tutta Europa, la macchina deve sgravare l’uomo dal lavoro pesante e moltiplicare la produzione. Il braccio triplice è come la mano di un essere umano: permette di lavorare in posizioni difficili con una precisione chirurgica

Zero Tail: Muoversi nel “Bello e Stretto” dell’Italia

L’ambiente operativo italiano è fatto di centri storici e spazi confinati. In questo contesto, il design Zero Tail (girosagoma) è una necessità che deve però convivere con la visibilità.

Noi non lavoriamo nel deserto o a Dubai, siamo sempre in ambienti stretti. Il raggio di ingombro zero è un vantaggio enorme. La cosa che apprezziamo di Eurocomach è che, nonostante le complicazioni tecniche attuali, l’operatore ha ancora visibilità reale dalla cabina. Non hai bisogno di telecamere per vedere dove sei: riesci a farlo con i tuoi occhi.

Per approfondire: i “protagonisti” di questa intervista

Nell’incontro con Mauro Munaretto sono emersi alcuni modelli chiave che stanno definendo il lavoro nei cantieri del vicentino.

Se desideri approfondire le specifiche tecniche delle macchine citate dal dealer:

  • Il mini-escavatore 14SR: La soluzione per le ristrutturazioni indoor capace di passare attraverso varchi da 80 cm.
Volatile Bernardo dealer Eurocomach

Gruppo Volatile e Eurocomach: 75 anni di storia al servizio della terra siciliana

Dall’agricoltura al movimento terra, attraverso tre generazioni e un’evoluzione costante. Quella della Volatile Bernardo srl è una storia di radici profonde in Sicilia, che si traduce in una partnership consolidata con Eurocomach, costruita nel corso di oltre dieci anni. Abbiamo incontrato Bernardo Andrea Volatile per capire come una struttura di 55 dipendenti e un indotto di oltre 160 persone riesca a garantire continuità operativa in un territorio sfidante come quello siciliano.

Una copertura globale per un’isola che non si ferma

Con due sedi strategiche a Palagonia (Catania) e Partinico (Palermo), il Gruppo Volatile abbraccia le due estremità della Sicilia. Non è solo una questione di logistica, ma di presenza capillare.

Siamo una struttura radicata nel territorio, spiega Bernardo Andrea Volatile. Oltre alle sedi principali, abbiamo segnalatori e centri assistenza in ogni paese. Questo ci permette di avere una copertura globale e di fare numeri importanti rispetto ai competitor: il cliente siciliano cerca il prodotto, ma soprattutto cerca noi come punto di riferimento.

Il Service: dove nasce la fiducia

Per Bernardo Andrea, l’assistenza è il motore che genera il riacquisto. Con 17 meccanici specializzati e un magazzino ricambi da 3.000 metri quadri (con 8 magazzini verticali), il Gruppo Volatile ha trasformato il post-vendita in un’eccellenza nazionale.

Nella prima fase il cliente deve conoscere la qualità del prodotto Eurocomach , ma è la tempestività dell’intervento che lo spinge ad acquistare la seconda o la terza macchina.

L’escavatore oggi è più idraulica che elettronica, e serve competenza specifica: i tecnici della Volatile Bernardo srl sono dedicati esclusivamente al brand e sanno dove intervenire per minimizzare il fermo macchina.

La sfida tecnologica: “Il braccio triplice è come il cambio automatico”

Un tema centrale dell’intervista è l’introduzione di geometrie evolute in un mercato tradizionalmente legato al braccio monolitico. Bernardo Volatile punta i riflettori sulla capacità di Eurocomach di offrire soluzioni uniche che trasformano il modo di lavorare in cantiere.

Proponiamo macchine che altri semplicemente non hanno a catalogo spiega Bernardo Andrea. Prendiamo le versioni con braccio triplice: è una tecnologia che, una volta provata, diventa indispensabile. È come il cambio automatico in auto: non torni più indietro.

Il braccio triplice permette di fare lavorazioni in negativo con una precisione chirurgica o di sollevare tombini e materiali a ridosso della macchina, cosa impossibile con un braccio tradizionale

Questa versatilità si applica anche ai modelli Zero Tail (ZT), fondamentali per i cantieri siciliani spesso incastonati tra centri storici e strade strette. Per chi fa manutenzione urbana, avere una macchina girosagoma che non sporge dal carro è un vantaggio logistico enorme ci racconta Bernardo Andrea. Se a questo si aggiunge la geometria di un braccio articolato, ecco che un mini-escavatore si trasforma in uno strumento polivalente per risolvere problemi di spazio prima insormontabili.

Dalle opere portuali al comfort della nuova gamma

Le macchine Eurocomach sono protagoniste anche nelle grandi opere di ripristino dell’isola, come i recenti lavori di ricostruzione nei porti siciliani a seguito delle mareggiate. Qui entrano in gioco i modelli più imponenti della flotta, come il 100TR.

Le macchine Eurocomach sono protagoniste anche nelle grandi opere di ripristino dell’isola, come i recenti lavori di ricostruzione nei porti siciliani a seguito delle mareggiate. Qui entrano in gioco i modelli più imponenti della flotta, come il 100TR.

Per approfondire: i protagonisti di questa intervista

In Danimarca sta emergendo un trend curioso: il desiderio di personalizzazione estrema, quasi come se si trattasse di automobili di lusso. 

Se desideri consultare i dettagli tecnici delle soluzioni citate da Bernardo Andrea Volatile per il territorio siciliano:

  • La gamma Zero Tail (ZT): Mini-escavatori girosagoma progettati per la massima agilità in spazi confinati.
  • Eurocomach 100TR: La macchina di nuova concezione che unisce potenza e precisione per le grandi opere infrastrutturali.