Munaretto & Eurocomach: l’escavatore si fa robot

 

Nel cuore del Vicentino, dove l’edilizia significa precisione e gestione di spazi angusti, la partnership tra Munaretto ed Eurocomach  ha radici profonde. Una collaborazione decennale nata sotto il segno del “su misura” italiano, che oggi si evolve per rispondere a una sfida epocale: la carenza di manodopera e la necessità di automazione. Abbiamo parlato con Mauro Munaretto, a capo dell’omonima ditta, per capire come la tecnologia stia cambiando il lavoro sul campo.

Un Marchio “Sartoriale” per il Mercato Italiano

Per Munaretto, la scelta di Eurocomach è stata mirata. In un mercato dominato da giganti globali, l’identità italiana del brand rappresenta un vantaggio competitivo concreto.

Eurocomach è un marchio italiano tagliato esattamente sulle esigenze del nostro mercato. Il prodotto è studiato e sviluppato per noi: lo vedi dalle macchine girosagoma e dalla flessibilità nella personalizzazione. Se un cliente vuole una macchina di un colore particolare, Eurocomach risponde: ‘Si può fare’.

La tecnologia che fa vendere: il noleggio come Test Drive

Mauro Munaretto ha una visione chiara sulla qualità tecnica: non si risparmia sulle prestazioni, perché una macchina che lavora bene è la miglior pubblicità possibile. Un esempio? La pompa a portata variabile sul piccolo 14SR.

Abbiamo sempre puntato sulla macchina più performante, anche nel parco noleggio. Se dai al cliente una macchina economica, scattosa e senza forza, l’immagine del marchio ne risente. Se invece offri un prodotto che funziona perfettamente, il cliente torna e compra. Il nostro 14SR passa per le porte da 80 cm, ha una pompa a portata variabile che fa la differenza: quando l’operatore la usa, se ne accorge subito.

Il Braccio Triplice: L’Evoluzione verso il “Robot di Cantiere”

Uno dei punti di forza discussi con Munaretto è la geometria delle macchine, in particolare il braccio triplice, disponibile su tutta la gamma, dai 19 ai 100 quintali.

L’escavatore sta diventando il robot di cantiere. Una volta serviva solo per scavare, oggi è un porta-accessori: pinze, martelli, trince. In un momento in cui il personale scarseggia in tutta Europa, la macchina deve sgravare l’uomo dal lavoro pesante e moltiplicare la produzione. Il braccio triplice è come la mano di un essere umano: permette di lavorare in posizioni difficili con una precisione chirurgica

Zero Tail: Muoversi nel “Bello e Stretto” dell’Italia

L’ambiente operativo italiano è fatto di centri storici e spazi confinati. In questo contesto, il design Zero Tail (girosagoma) è una necessità che deve però convivere con la visibilità.

Noi non lavoriamo nel deserto o a Dubai, siamo sempre in ambienti stretti. Il raggio di ingombro zero è un vantaggio enorme. La cosa che apprezziamo di Eurocomach è che, nonostante le complicazioni tecniche attuali, l’operatore ha ancora visibilità reale dalla cabina. Non hai bisogno di telecamere per vedere dove sei: riesci a farlo con i tuoi occhi.

Per approfondire: i “protagonisti” di questa intervista

Nell’incontro con Mauro Munaretto sono emersi alcuni modelli chiave che stanno definendo il lavoro nei cantieri del vicentino.

Se desideri approfondire le specifiche tecniche delle macchine citate dal dealer:

  • Il mini-escavatore 14SR: La soluzione per le ristrutturazioni indoor capace di passare attraverso varchi da 80 cm.
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